Temporale

21 Mar

Osso pari che forma la base cranica e le pareti laterali della volta. E’ situato davanti all’occipitale, inferiormente al parietale e posteriormente alla grande ala dello sfenoide.

E’ costituito da 5 abbozzi che poi si fondono in un unico osso: periotico, squamoso, timpanico, stiloiale e timpanoiale. Da ciascuno di questi deriva una porzione del temporale.

Dal periotico nasce la parte petromastoidea, che si dispone a mo di capsula intorno alle formazioni dell’apparato statoacustico. E’ divisa in due porzioni, la parte interna che prende il nome di petrosa o rocca o piramide del temporale e la parte esterna che prende il nome di mastoidea che parte dalla base della piramide e si estende posteriormente.

Dallo squamoso di origina la parte squamosa che ha la forma di lamina sagittale e che costituisce gran parte della parete laterale della volta cranica.

Dal timpanico ha origine la porzione timpanica , che ha la forma di anello aperto in alto, situato inferiormente ed esternamente alla squama, lateralmente alla piramide ed anteriormente alla porzione mastoidea. Il labbro esterno dell’anello dà origine a gran parte del contorno del meato acustico esterno, il labbro interno si sviluppa in senso anteromediale e insieme alla faccia laterale della piramide delimita il cavo del timpano e l’orifizio di ingresso della tuba uditiva.

Dallo stiloiale e dal timpanoiale origina la parte stiloidea che si presenta come un processo appuntito il processo stiloiale che è appuntito e volge verso il basso, il cui punto di attacco alla base è rivestito da una guaina ossea di origine timpanica. Il processo stiloiale è dato dalla fusione tra l’abbozzo del II° arco brachiale e la faccia inferiore della piramide. E’ di pertinenza dello splancnocranio e non del neurocranio a differenza delle altre porzioni.

Anche nel temporale si descrivono una parte esocranica e una endocranica.

La superficie esocranica è liscia, si estende verso l’alto ed è leggermente convessa, ha un contorno semicircolare e rappresenta la parte squamosa.

La squama è ricoperta dal muscolo temporale, per cui presenta dei solchi muscolari. Ha un contorno dentellato perchè si articola in avanti con la grande ala dello sfenoide e in dietro e in alto con le parietali. Dalla superficie esterna della squama si distacca il processo zigomatico il cui apice dentellato si articola col processo temporale dello zigomatico, dando luogo all’arcata zigomatica. La base è costituita da due radici, una orizzontale dalla quale si distacca davanti al meato acustico esterno, il tubercolo postarticolare, e una radice trasversale più pronunciata che prende il nome di tubercolo articolare, che entra a far parte dell’articolazione temporomandibolare. La porzione più laterale e sporgente del tubercolo articolare prende il nome di tubercolo zigomatico. Tra il tubercolo postarticolare e quello articolare c’è la fossa mandibolare per l’articolazione col condilo della mandibola. Nella regione posteriore della fossa è presente una fessura, la fessura petrotimpanica o del Glaser che comunica col cavo del timpano e che dà passaggio a un arteria e a un nervo: l’arteria timpanica e la corda del timpano. La fessura petrotimpanica era inizialmente costituita da timpanico e squamoso per cui prendeva il nome di fessura timpanosquamosa, alla quale poi si oppone una linguetta ossea, la cresta tegumentale, di origine petrosa, davanti alla quale c’è una fessura, la fessura petrosquamosa.

Dietro al tubercolo posteroarticolare c’è un ampio canale, il meato acustico esterno che si apre nel cavo del timpano. Nel vivente la comunicazione è interrotta dalla membrana del timpano. Alla costituzione del meato acustico esterno partecipa in gran parte la porzione timpanica, fatta eccezione per il contorno superiore dato dall’abbozzo squamoso. Sul contorno superiore del meato si individua una cresta, la cresta supra meatum, il contorno posteriore invece individua il confine tra porzione timpanica e mastoidea, segnato dalla fessura timpanomastoidea. In direzione posteriore c’è il processo mastoideo, un rilievo tozzo e conico, medialmente al quale ci sono due solchi paralleli, uno laterale, più profondo, detto solco digastrico per l’inserzione del muscolo digastrico, e quello mediale, meno profondo, che è il solco dell’arteria occipitale. La superficie del processo mastoideo è rugosa per l’inserzione di vari muscoli, principalmente il muscolo sternocleidomastoideo. Presenta inoltre numerosi forellini vascolari, il più grande di quali è il foro mastoideo che si immette nella cavità cranica a livello del solco sigmoideo e attraverso il quale passa la vena emissaria mastoidea. Il margine superiore del processo mastoideo è dentellato e si possono individuare due porzioni, una anteriore che si articola con le parietali e delimita col margine della squama l’incisura parietale e una posteriore che si articola con l’occipitale. Al suo interno il processo mastoideo è scavato da delle concamerazioni che prendono il nome di cellule mastoidee e che sono in comunicazione tra loro e col cavo del timpano.

La faccia esocranica è infine completata dalla faccia inferiore della piramide, irregolare e particolare. Davanti all’incisura digastrica abbiamo il foro stilomastoideo che fa da sbocco al canale faciale e davanti al quale si trova il processo stiloideo a svariati muscoli che si dirigono in basso e che sono: il muscolo stilofaringeo che si dirige verso la faringe, il muscolo stiloglossoche si dirige verso la lingua, il muscolo stiloioideo che arriva all’osso ioide. Funge da attacco anche a due legamenti: uno che arriva all’osso ioide, lo stiloioideo, e uno che arriva alla mandibola, il legamento stilomandibolare. Medialmente al processo si trova un’ampia depressione, la fossa giugulare, che accoglie il bulbo superiore della vena giugulare interna. Sul contorno laterale della fossa giugulare si osserva un cunicolo attraverso il quale il ramo auricolare del nervo vago raggiunge il canale faciale. Anteriormente e medialmente rispetto alla fossa una piccola depressione rappresenta il punto di sbocco del canalicolo della chiocciola. Davanti alla fossa si trova il foro carotico esterno, inizio del canale carotico per l’arteria carotide interna, il quale si apre all’interno del cranio in corrispondenza dell’apice della piramide. Nel tratto iniziale del canale ci sono canalicoli caroticotimpanici che lo mettono in comunicazione col cavo del timpano.

Tra fossa giugulare, foro carotico esterno e fossetta del canalicolo della chiocciola si trova la fossetta petrosa, che accoglie il ganglio petroso del nervo glossofaringeo e dal fondo della quale si diparte un canalicolo che si immette nel cavo del timpano. La faccia inferiore della piramide nel tratto compreso tra foro carotico esterno e apice della piramide dà attacco al muscolo elevatore del velo del palato.

La faccia endocranica della squama presenta depressioni e rilievi in rapporto all’emisfero telencefalico e solchi venosi per i rami dell’arteria meningea media. Il limite inferiore è in rapporto con la base della piramide e presenta la fessura petrosa.

La faccia endocranica della porzione mastoidea presenta, dietro la base della piramide, il solco sigmoideo, in continuazione col solco trasverso posizionato sulla squama dell’occipitale. Il solco sigmoideo decorre in direzione inferiore per terminare nel foro giugulare, è occupato dal seno venoso sigmoideo della dura madre e nella sua parte intermedia presenta il foro mastoideo.

La faccia endocranica della piramide presenta 4 facce, 4 margini, una base e un apice. La faccia superiore, che volge lateralmente e quella posteriore, che volge medialmente, sono endocraniche. Le facce inferiore e quella laterale sono esocraniche anche se quest’ultima è visibile solo in piccola parte (vicino all’apice) perchè occupata dalla porzione timpanica e forma la parete mediale del cavo del timpano e del condotto del muscolo tubarico. La faccia superiore continua lateralmente nella squama a livello della fessura petrosquamosa, che in direzione anteromediale si trasforma nell’incisura petrosquamosa, nella quale si colloca il margine posteroinferiore della grande ala dello sfenoide. Nella sua porzione laterale la faccia superiore è costituita da una lamina sottile, il tegmen tympani che chiude superiormente il cavo timpanico. Nella porzione media è invece presente un rilievo, l’eminenza arcuata, che rappresenta la sporgenza del sottostante canale semicircolare superiore e davanti alla quale è presente un foro che prosegue in un solco, il canale dello hiutus faciale, nel quale si impegna il nervo grande petroso superficiale. Lateralmente a questo c’è un altro foro con solco annesso per il nervo piccolo petroso superficiale (ramo del nervo timpanico). In prossimità dell’apice la faccia superiore presenta una piccola depressione l’impronta del trigemino che accoglie il ganglio semilunare (del Gasser). La faccia posteriore nel punto di giunzione tra terzo mediale e terzo medio presenta un grande canale, il meato acustico interno, il cui fondo è diviso da una lamina ossea, che è suddivisa in due porzioni da una cresta trasversa, una anteriore e una posteriore. Ciascuna delle due porzioni è divisa a sua volta in una parte superiore e in una inferiore. Il fondo del meato acustico interno risulta perciò diviso in 4 porzioni: una anterosuperiore, una anteroinferiore, una posterosuperiore e una posteroinferiore. La prima è detta area faciale, che presenta il foro di accesso al canale faciale per l’omonimo nervo, il quale decorre all’interno della piramide con un tragitto tortuoso nel quale si possono distinguere 3 porzioni: la prima che va dal foro faciale allo hiatus, poi continua orizzontalmente e perpendicolarmente all’asse della piramide facendo una curva a gomito e qui comincia la seconda porzione che ha un decorso anteroposteriore parallelo all’asse per poi fare di nuovo una curva e dare il via alla terza porzione con decorso verticale e direzione interna che fuoriesce dal cranio mediante il foro stilomastoideo. La porzione anteroinferiore è detta area cocleare e presenta dei fori disposti a spirale, il tractus spiralis foraminosus, corrispondente all”asse del modiolo della chiocciola, attraverso i quali passano i filuzzi del nervo cocleare. Le porzioni posterosuperiore e posteroinferiore sono dette aree vestibolari, rispettivamente superiore e inferiore e presentano dei fori per il passaggio dei rami del nervo vestibolare. Uno di questi rami occupa da solo un foro, il foramen singulare, situato dietro l’arcata vestibolare inferiore. La faccia posteriore lateralmente e superiormente al meato presenta la fossa subarcuata e più lateralmente una stretta fessura, lo sbocco dell’acquedotto del vestibolo.La base della piramide continua indietro nella porzione mastoidea, mentre l’apice tronco, presenta il solco carotico interno, che insieme al corpo dello sfenoide e al primo tratto del margine convesso della grande ala delimita il foro lacero. Dei 4 margini quello superiore è posto tra la faccia superiore e quella posteriore e stabilisce il limite tra fossa cranica media e posteriore. E’ scavato dal solco petroso superiore per il seno superiore petroso della dura madre che si apre indietro nel seno sigmoideo. Il margine posteriore situato tra faccia posteriore e faccia inferiore si articola col margine petroso dell’occipitale e presenta l’incisura giugulare, che insieme a un’incisura analoga posta sull’occipitale, costituisce il foro giugulare, la cui parte intermedia si solleva nella spina giugulare, che lo divide in due parti: una anteriore per il passaggio dei nervi glossofaringeo, vago e accessori, e una posteriore per il tratto iniziale della vena giugulare interna. La restante parte mediale del margine posteriore si articola con la base dell’occipitale andando a formare il solco petroso inferiore per il seno petroso inferiore della dura madre. Il margine anteriore corrisponde posteriormente alla fessura petrosquamosa e anteriormente all’incisura petrosquamosa. A questo livello si articola con la grande ala dello sfenoide e delimita posteriormente il foro lacero. Il margine inferiore è libero e smusso nella porzione più vicina all’apice. Nel suo tratto medio delimita anterolateralmente il foro carotico esterno mentre al suo tratto posteriore si sovrappongono il margine inferiore dell’osso timpanico e la guaina che questa porzione del temporale forma sul processo stiloideo.

link immagine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: