Occipitale

20 Mar

L’occipitale è un osso impari e mediano che delimita la scatola cranica posteriormente e inferiormente entrando a far parte della costituzione sia della volta che della base.

E’ l’osso che mette in relazione il cranio con la colonna vertebrale articolandosi con la prima vertebra cervicale, l’atlante. Il grande foro occipitale è infatti in comunicazione con il canale vertebrale.

Ha una forma a losanga e sono individuabili una squama, una base e due porzioni laterali.

Presenta due facce: una interna e una esterna.

La superficie interna della squama presenta al centro un rilievo a forma di croce, l‘eminenza crociata che divide l’osso in 4 porzioni, due superiori dette fosse cerebrali, che accolgono le porzioni occipitali degli emisferi telencefalici e due inferiori dette fosse cerebellari, che accolgono gli emisferi cerebellari. Nel punto di incontro tra braccio verticale e braccio orizzontale dell’eminenza crociata è presente un rilievo: la protuberanza occipitale interna.

Il braccio orizzontale è percorso da un solco, il solco trasverso, che accoglie un seno venoso, il seno trasverso della dura madre.

Per quanto riguarda il braccio verticale invece possiamo osservare che la porzione superiore è percorsa dal solco sagittale che accoglie il seno sagittale superiore, mentre la porzione inferiore continua in basso fino al punto di mezzo dell’emicerchio posteriore del grande foro occipitale e qui si sdoppia per dare attacco alla falce del cervelletto.

La superficie interna delle porzioni laterali presenta l’orifizio interno del canale condiloideo attraverso il quale passa una vena, l’ultimo tratto del solco sigmoideo, che accoglie l’omonimo seno venoso. C’è inoltre il tubercolo giugulare, dietro al quale, in prossimità del grande foro occipitale c’è l’orifizio interno del canale dell’ipoglosso, che dà passaggio al 12° paio di nervi encefalici.

La superficie interna della porzione basilare si restringe da dietro in avanti e presenta una doccia detta clivo.

La superficie esterna della squama presenta un rilievo centrale, la protuberanza occipitale esterna, che continua da ambo i lati nella linea nucale superiore, che divide due piani, il piano occipitale (sup.) dal piano nucale (inf.). Il piano nucale è diviso a sua volta in due parti dalla cresta occipitale esterna, che si estende dal di sotto della protuberanza occipitale esterna fino ad arrivare al grande foro occipitale. Dal punto di mezzo della cresta occipitale esterna si estende da ambo i lati una linea orizzontale, la linea nucale inferiore, parallela alla superiore. Si formano così 4 aree ciascuna delle quali dà attacco a diversi muscoli estrinseci del cranio.

La superficie esterna delle porzioni basilari presenta sue rilievi ellittici, i condili occipitali, il cui asse maggiore è orientato obliquamente da dietro avanti e dall’esterno all’interno. E’ proprio per mezzo dei condili che l’occipitale si articola con l’atlante. Dietro all’estremità posteriore dei condili c’è l’orifizio esterno del canale condiloideo, lateralmente alla porzione anteriore dei condili c’è invece lo sbocco del canale dell’ipoglosso.

La superficie esterna della base presenta al centro il tubercolo faringeo, posteriormente al quale si trova una zona rugosa per l’attacco ai muscoli.

Fatta eccezione per il piano occipitale, la superficie esterna dell’occipitale risulta piuttosto rugosa per l’inserzione di numerosi muscoli estrinseci.

I margini superiori dell’occipitale sono detti lambdoidei e convergono in corrispondenza dell’angolo superiore, per poi portarsi lateralmente fino agli angoli laterali. Sono dentellati per l’articolazione con le parietali. L’angolo superiore è interposto tra le due parietali nel punto in cui c’è la fontanella nel neonato.

I margini inferiori o petromastoideisono divisi a metà dal processo giugulare, la metà posteriore si articola con la porzione mastoidea del temporale, la metà anteriore si articola con la porzione petrosa dello stesso osso. Davanti al processo giugulare c’è un’incisura che viene completata da un analoga incisura sulla porzione petrosa dando luogo alla formazione del foro giugulare, il quale è diviso a metà da un rilievo il processo intragiugulare: la metà anteromediale dà passaggio al 9° paio di nervi encefalici e la metà posterolaterale dà passaggio al 10° e all’11° paio.

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